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Filler Manuale illustrato di tecniche iniettive (Italian)

– Più di 80 disegni anatomici

– Più di 20 video di tecnica chirurgica e di analisi anatomica, visualizzabili comodamente da smartphone con QR Code Video System (QVS)

– Molti casi clinici per distretto anatomico – Formato del libro 17 x 24 cm
– Confezione cartonata

Stampato a Luglio 2020

£99.90

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Prefazione:

 

Ho iniziato a praticare “l’Arte dei filler”, perché di una vera e propria arte si tratta se nelle mani giuste, all’inizio degli anni ’90, dopo aver partecipato a una famosa edizione di un congresso dell’American Academy of Facial Plastic Surgery a San Francisco. Ebbi la ventura di conoscere personalmente Arnold Klein, un dermatologo americano che già allora aveva uno studio con nove poltrone diverse e che iniettava più siringhe della intera Austria; e con lui Mark Rubin, all’epoca giovane dermatologo californiano dalla gran- dissima esperienza, che poi pubblicherà la sua famosa classificazione per i peeling del viso.

L’argomento colpì subito il mio interesse e con qualche iniziale timore co- minciai a iniettare l’unica sostanza che era permessa in Italia, il buon vecchio collagene, che esisteva però in sole tre formulazioni con cui riuscivamo e dovevamo fare di tutto. Non fui il primo in Italia, ma certamente fra i primi e con un po’ di tecniche messe a punto con un pizzico di immaginazione e audacia, diventai rapidamente consulente della Collagen Company, l’unica casa americana che produceva il collagene, che in Italia lottava solo con il famigerato silicone, lotta invero facilmente vinta in virtù dei gran danni cau- sati dal silicone stesso.

E da lì, dopo qualche anno, l’acido ialuronico, ancora oggi leader di mer- cato ma soprattutto leader dei nostri trattamenti, efficace, soddisfacente e innocuo.
Fui quindi consulente di Qmed, il buon vecchio Restylane e poi di tante altre case ancora e credo non esista siringa di ialuronico e di altre sostanze, mai permanenti per carità, che io non abbia adoperato, sempre con la co- scienza del primum non nocere.

Credo di aver iniettato molte ma molte migliaia di fiale, fortunatamente con pochi o nulli effetti collaterali e soprattutto mai permanenti.
Merito mio? Forse in parte sì, ma soprattutto per aver sempre scelto il pro- dotto giusto per l’area giusta, affidandomi solamente a prodotti della com

provata bibliografia e non improvvisati. E poi corsi di formazione, corsi mo- notematici, congressi in tutto il mondo e relazioni, lezioni per tutte le scuole di Medicina Estetica presenti in Italia e non solo, ma mai un libro.
Eppure più volte le migliaia di allievi che mi seguivano mi hanno chiesto un testo con cui approfondire ciò che spiegavo. Ma forse non ero pronto e non sapevo bene neanche io cosa volessi trasmettere.

Ma ora sì, mi sono reso conto che quello che manca a noi medici estetici è un libro con nozioni pratiche che spieghino esattamente “dove, come e che cosa”, un volume che ci porti per mano e con le giuste illustrazioni spieghi sin dove dobbiamo arrivare e cosa creare, perché l’uso dei filler è un arte che ci spinge e ci aiuta a creare, a svelare la bellezza che è già nelle nostre pazienti, a riportarla a galla, così come lo scultore muove lo scalpello su di un marmo solo apparentemente inanimato.

Ma non basta, ho voluto inserire in ogni capitolo dei video in alta definizio- ne, che davvero possano mostrare a ciascuno di voi come e dove mettere le mani e la siringa, così che le vostre manovre siano innanzitutto scevre di pericoli e diano a tutti noi, anche a me, la soddisfazione di veder nascere un’opera d’arte.

Ed è con questo augurio di bellezza che spero mi possiate però dire: «Lei ha scritto e mostrato le stesse cose che ci ha sempre detto».
Grazie, con affetto.

Professor Giuseppe Sito

Chirurgo e Medico Estetico

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Da oltre 15 anni, io e il mio amico Giuseppe Sito operiamo nel campo delle iniezioni di filler del volto.
La gamma di questi prodotti non ha mai smesso di evolversi e oggi dispo- niamo di filler high-tech che ci permettono di proporre ai nostri pazienti trattamenti personalizzati con molte sfumature. Le nuove formule a base di acidi ialuronici aprono innumerevoli possibilità per soddisfare le varie aspet- tative dei pazienti.

L’introduzione della cannula ha, anch’essa, rappresentato un importante passo in avanti.
I nostri pazienti, inoltre, hanno sviluppato esigenze sempre nuove, privile- giando un risultato naturale quasi invisibile agli occhi del loro entourage, ma al tempo stesso un’azione concreta sui segni di invecchiamento.

I pazienti più giovani partecipano ai nostri incontri al fine di affrontare in modo preventivo i segni dell’età. Si tratta di pazienti che si informano molto online: sono aperti a incrementare la bellezza, a vivere un’esperienza coin- volgente e ad affidarsi alla consulenza all’interno della community.

Il concetto che non cambia per ogni paziente è la personalizzazione del trattamento e dell’esperienza.
Il concetto che raccoglie consenso: la bellezza fa parte di un gesto naturale di benessere.

Il concetto nuovo: preservare la bellezza, curarla, aumentarla grazie ai filler è diventato più accessibile.
Il libro del mio amico Giuseppe permetterà ai medici estetici di comprende- re le nuove tecniche di iniezione e di capire quale filler scegliere, mantenen- do comunque un’ottica incentrata sul risultato naturale e sull’aspettativa del paziente. Naturalmente, come già facciamo durante i nostri corsi, Giuseppe e io ricordiamo sempre la necessità di conoscere a fondo l’anatomia in 3D, simbolo delle fondamenta che daranno il benvenuto a queste iniezioni di filler. Anche se l’anatomia è sempre la stessa, l’approccio in 3D ha rivoluzio- nato il protocollo di terapia iniettiva. Ciò è stato possibile grazie alla presa di coscienza dell’aspetto dinamico del viso.

Infine, la dimensione artistica del trattamento è essenziale e l’Italia è da secoli la culla di grandi esteti. La tradizione viene portata avanti attraverso quest’opera scritta dal professor Sito, la cui esperienza e competenza è ri- conosciuta a livello nazionale e internazionale.

In ogni nostro incontro abbiamo imparato qualcosa l’uno dall’altro, è un onore per me oggi redigere la prefazione per questo immenso broker di conoscenze.

Professor Patrick Trevidick

Chirurgo Plastico e Anatomista a Parigi

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